Me le canto e me le suono…

Pubblico questa recensione a “Il tempo è dileguato”, il mio libro disponibile per il download gratuito su http://www.lulu.com (seguite pure il link in questa stessa pagina), perché è troppo bella. Anche per essere vera…

Stupendo puzzle italo-partenopeo

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30 nov 2008

Molti si chiederanno a che cosa serve il download gratuito se l’autore è così bravo. Serve, serve. Aiuta per esempio ad avvicinarsi al testo senza paura di prendere la classica “cantonata” e di poterne valutare con tutta calma la qualità. E’ a questo modo che ci si può appressare ai narratori non famosissimi e si arriva a conoscerli. Per me, Mario Uccella (il quale pubblica in maniera sottilmente ironica con la ‘Birdy Press’) è un’assoluta rivelazione, e questo suo Il tempo è dileguato rappresenta piuttosto un tentativo di ritrovarlo, quel tempo, raccontando vicende criminali in un’Italia (“Questo nostro paese dei sogni”) che ai più giovani sembrerà remotissima, ma che è quella dei cambiamenti su quali si fonda il nostro folle presente.
Uno dei pregi del romanzo sono i richiami a canzoni, fonti “culturali” ed eventi mondiali o strettamente legati alla famigerata Prima Repubblica: un vero piccolo dizionario della memoria. Noi in quale Repubblica viviamo? Nella Seconda? Nella Terza?… Beh, al di là delle nostalgie (irrisolvibili se non in forma artistica, come ci insegna Uccella), rimangono l’eccellente intreccio giallo, una manciata di personaggi indimenticabili e le loro vicende affettive – oltre alle loro passioni ideologiche -, che ce li rende così umani.

Facit: libro intelligente e scritto benissimo. Mario Uccella è una garanzia. Raccomandato!

n.b. le sei stelle sono il massimo della valutazione possibile.
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